sesto sensoIl sesto senso esiste per davvero? Durante il periodo di passaggio tra un anno e l’altro aumentano sensibilmente le attività divinatorie. Tarocchi, astrologia, rune e via dicendo, affollano le vetrine di edicole e di librerie, e sono in tanti quelli che cedono alla curiosità di poter sapere ciò che il destino ha riservato loro per l’Anno che verrà. Ma premonizioni, sogni profetici e divinazioni sono solo suggestioni dettate dal caso, oppure esse hanno una spiegazione scientifica? Secondo le nuove comunità accademiche il “sesto senso”esiste per davvero: lo possiedono tutti gli esseri umani, ma in alcuni è molto più attivo e sorprendente.

sesto sensoDAL TERZO OCCHIO A JUNG

Certi strani “segni” del destino, quelle piccole e grandi intuizioni vincolate alla misteriosa dimensione delle percezioni, come all’ombrosa vita onirica, oppure alla capacità di “sentire in anticipo” un evento, da sempre hanno destato le riflessioni e le interpretazioni di umanisti, filosofi e di medici occidentali ed orientali.

Il Terzo Occhio intuitivo, sede della chiaroveggenza, occultato al centro della sopracciglia, è il Sesto Chakra per la scienza medica Ayurveda orientale. Può essere “aperto” per potenziarne la “visione” attraverso pratiche ed esercizi spirituali. Il Terzo Occhio sesto sensocorrisponde in anatomia alla ghiandola pineale, piccolo organo remissivo cerebrale. La ghiandola pineale o epifisi, fu protagonista di grandi speculazioni filosofiche occidentali del passato. Prime tra tutte quelle di Cartesio, che individuò in essa la sede dell’anima.

Carl Gustav Jung resta comunque l’ispiratore “scientifico”delle nuove considerazioni moderne in tema “sesto senso”. Profondamente convinto di essere lui stesso un sensitivo, nel corso della sua vita ebbe numerose premonizioni e una grande “visione” nel 1913, una profezia sui terribili scenari della Prima Guerra Momdiale. Nei suoi scritti ha sostenuto che i fenomeni paranormali sono le voci dell’inconscio collettivo, come i sogni lo sono per l’inconscio individuale.

sesto sensoDALL’INCONSCIO AI SAVANT

Negli ultimi venti anni le ricerche sul sesto senso e dintorni si sono moltiplicate nelle Università di tutto il mondo. Non solo per dimostrarne l’affascinante esistenza, ma anche per approfondimenti più strettamente medici. Tra questi ricordiamo gli studi sulle persone cieche, dotate della “blind sight”, la visone cieca o inconsapevole di Lawrence Weiskrantz, psicologo di Oxford. Nel «blind sight» si dimostra di come i non-vedenti riescano ad usare le informazioni visive che arrivano ai centri di controllo motorio senza passare per le aree visive della corteccia, usando queste informazioni in modo inconsapevole come guida per le loro azioni. Così si spiega la loro sorprendente capacità di attraversare un corridoio evitando gli ostacoli posti dagli scienziati lungo il sesto sensopercorso e di capire le emozioni altrui. Sembrano indovini, ma in realtà è la loro plasticità mentale a guidarli.

Capitolo a parte spetta alle ricerche su alcune forme di autismo, in particolare quelle sulla “sindrome di Savant”, resa celebre dal film “Rain man”. I Savant, a tratti geniali, sono dotati di un sesto senso fuori dal comune. Entrambe le ricerche sono ancora in corso.

sesto sensoCASSANDRA HA SEMPRE RAGIONE

Nelle persone normo-dotate il sesto senso si esprime come un “sapere senza vedere”. Inconsapevolmente si avverte un pericolo in anticipo, e il corpo entra in allarme con battito accelerato, sudore, peli ritti  prima dell’avvento del tragico evento. Alcune ricerche universitarie riportano racconti di poliziotti che intuiscono sparatorie imminenti, di infermieri che indovinano patologie, e di passeggeri di treni che riescono a perdere proprio quella corsa che finirà in un drammatico incidente mortale.

I neuroscienziati hanno definito questo fenomeno come “attività anticipatoria anomala”, collegandola alla epigenetica e sesto sensoall’amigdala, la ghiandola della paura e delle emozioni del cervello.

Le considerazioni attuali di Luc Montagnier, professore parigino famoso per le sue ricerche sull’AIDS, indicano la presenza di campi elettromagnetici anche intorno ai minuscoli filamenti di Dna, capaci di prevedere e di sintonizzarsi in anticipo su imminenti avvenimenti biologici. Per la rivoluzionaria fisica quantistica è proprio la mente a creare la realtà, ed ha ampiamente dimostrato i principi della sincronicità degli eventi.

Il sesto senso quindi esiste anche per le scienza, ma l’argomento è ancora al centro di osservazioni e di studi.

Beatrice Pallotta-naturopata Luiben-